I racconti di Marina Višneveckaja recensiti su “Slavia” n.2/2026

Marina Višneveckaja, la nostra autrice dei racconti “Ma c’è il caffè dopo la morte? Cinque storie di donne e un’intervista”, viene recensita sulla nota rivista “Slavia” (n.2/2026) da Liliana Scala. I racconti vengono definiti una alternanza di “umorismo grottesco e lirismo tragico, cronaca e monologo interiore, assurdo domestico e dramma esistenziale.”

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Višneveckaja è una delle maggiori voci della letteratura russa contemporanea, nota per la sua capacità di intrecciare tecniche di sceneggiatura cinematografica a ironiche situazioni di vita quotidiana, tanto da essere considerata l’erede nel ‘900 di Anton Čechov. È stata tradotta per la prima volta in assoluto in italiano da Marilena Rea, che ne ha pubblicato i 10 racconti “Per tentativi” (Di Renzo Editore, 2020), il romanzo per ragazzi “C’era una volta Raga” (Di Renzo Editore, 2021), e il libro “Ma c’è il caffè dopo la morte?” (Queen Kristianka Edizioni, 2024). Quest’ultima opera contiene 5 storie diverse di donne e un’intervista inedita all’autrice russa; nel 2024 il libro ha ottenuto il Premio Vitruvio-Le Muse della città di Lecce per la sezione narrativa.

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