Mario Insenga, batterista e cantante della band napoletana dei Blue Stuff, ha segnato il panorama musicale italiano degli ultimi 50 anni, suonando Blues nei più grandi scenari della penisola e non solo.
Noto per aver traghettato il Blues in dialetto napoletano, Mario Insenga racconta in questa intervista la sua ricchissima formazione musicale e i modelli che hanno ispirato le sue canzoni: da Muddy Waters, Robert Johnson, fino a Howlin’ Wolf e Lightnin’ Hopkins. Non solo: ripercorre anche le tappe dell’influenza dei pionieri musicali italiani, come Renzo Arbore con Bandiera Gialla e Edoardo Bennato, che ha apposto la sua prefazione a questo libro.
L’intervista è stata condotta da Alessandro Parente, organettista sperimentatore, che condivide con Mario Insenga la passione per la tradizione e le tante domande sul futuro della musica d’autore.
Chiudono il libro due sezioni molto speciali.
La prima contiene i testi di tre canzoni inedite di Mario Insenga, suonate con i Blue Stuff e incise su CD allegato in omaggio al libro, un regalo voluto dall’autore affinché il suo Blues potesse arrivare al vasto pubblico di lettori; il CD, inoltre, include anche quattro pezzi di Daniele Sepe Capitan Capitone e Mario Insenga.
La seconda sezione raccoglie cinque testimonianze di musicisti che hanno conosciuto Mario Insenga da vicino, condividendo progetti e sogni musicali: Sandro Vernacchia, Enzo Caporetto, Emilio Quaglieri, Francesco Miele, Lino Muoio, Gennaro Porcelli. Ognuno con un suo tributo originale per il grande Mario “Blue Train” Insenga.
