Marina Cvetaeva
Nata a Mosca nel 1892, figlia di un illustre filologo e di una pianista, è considerata la poetessa russa più importante del ’900. Visse la sua vita divisa tra un ricchissimo mondo poetico interiore, popolato di eroi come Napoleone, Giovanna d’Arco, Sigfrido e Brunilde, Tristano e Isotta, le Amazzoni, le eroine delle fiabe e delle tragedie shakespeariane, e una realtà storica segnata dalla Rivoluzione d’Ottobre e l’esilio a Berlino, Praga e Parigi. Durante la Seconda Guerra Mondiale fece rientro in URSS, finirà suicida nel 1941. Compose poesie sin da bambina e, tra le numerose opere pubblicate, ricordiamo Verste (1921), Zar-fanciulla (1922), Mestiere (1923), Arianna (1925), Fedra (1928), Dopo la Russia (1928). Compose numerose prose memorialistiche, saggi, epistolari con grandi personalità della cultura del tempo, primi tra tutti Boris Pasternak e Rainer Maria Rilke.
Queen Kristianka Edizioni ha pubblicato la tragedia in versi Fedra (2022), la fiaba in versi Zar-fanciulla (2022) e la raccolta di liriche I volti dell’Amore (2022), tutti tradotti e curati da Marilena Rea.
Visualizzazione di 3 risultatiOrdina in base al più recente

