Una storia della Prima Guerra Mondiale, ambientata nell’Africa australe in cui i poteri locali e i colonizzatori europei si contendono la supremazia territoriale. La storia di un diamante, l’Occhio di Hertzog, che muove i destini di tutti quelli che sanno della sua esistenza. Un grande affresco della società del Mozambico e del Sudafrica agli inizi del Novecento, fatto di servizi segreti, alte cariche dello stato, militari, avventurieri e contrabbandieri, che, scontrandosi senza riserve, frammentano il senso della narrazione storica in tante microstorie. Una forte denuncia delle violenze subite dai popoli locali, vittime del colonialismo, che l’autore fa passare dalla penna dello storico giornalista mozambicano João Albasini, che qui diventa un personaggio attivo della storia. Sia che le vicende si svolgano nell’intricata foresta africana, sia che si dipanino nei vicoli tortuosi della città, i protagonisti hanno false identità e tanti nomi, si muovono al limite del delirio febbrile, si perdono in uno spazio disorientante. È così che l’autore firma l’impossibilità di tenere tutta la vita in un libro.
Il capolavoro dello scrittore mozambicano viene tradotto per la prima volta in italiano, aprendo finalmente una nuova prospettiva sull’immaginario delle colonie africane. Un thriller storico, dove si intrecciano avventurosamente i destini di uomini e donne, tutti alla ricerca del diamante più grande del mondo.
Utilizziamo i cookie. Se lo ritieni opportuno, fai clic su "Accetta tutto". È inoltre possibile scegliere il tipo di cookie desiderato facendo clic su "Impostazioni". Leggi la nostra politica per i cookie
Necessari Questi cookie non sono facoltativi. I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.